Frittelle calde, tra cielo e mare

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Da qualche giorno, le bambine ed io siamo arrivate in Italia. Il décalage orario ci trattiene in una sensazione dolcemente distaccata e ovattata, come se stessimo ancora volando. Alle cinque del mattino su questa terrazza sospesa mi sento come approdata su terra dopo molte ore trascorse in mare, ancora la sensazione di ondeggio nella testa e nelle gambe. La Costiera Cilentana sullo sfondo avvolta di alba e di rosa, le colline salernitane alle mie spalle e questo passeggiare tra fiori e piante così rigogliose nonostante crescano in vaso, in un lussureggiante schiudersi di colori e odori, ogni volta mi fa sentire in pace, ogni volta mi fa venire fame, voglia di colazione italiana, di cappuccino cremoso e di cornetto sfogliato. Continua a leggere…

la Scazzetta

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Piccola Greta ha compiuto un anno. Ha spento la candelina alle 18:15 dell’otto giugno che con le dovute 9 ore di fuso orario diventano le 3:15 del mattino del 9 giugno, momento esatto in cui ha respirato da sola. Non abbiamo sincronizzato gli orologi, é buffo ma é andata proprio così. La sua prima festa é stata anche per noi la prima vera festa in giardino, di quelle che hai amato pensare e preparare, andando a dormire più tardi la sera e svegliandosi con quel pensiero in testa e poi via, così fin quando non arrivano i primi ospiti e hai appena tirato su la lampo del vestito. Continua a leggere…

Blackberries crumble with a ginger blow

 

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Qualche giorno fa, in fila al supermercato mentre Greta seduta nel carrello faisait du charme alle signore dietro di noi, riflettevo al potere e all’influenza che i colori hanno su di noi, su di me. Nel carrello, il rosso delle fragole e dei pomodori, il giallo delle spighe di grano, il nero porpora del vino. Come succede che un colore, smetta di essere tale per restare impigliato, attorcigliato ad un qualcosa, ad un oggetto, ad un ricordo? Il rosso é per me indissolubilmente legato al Palloncino rosso, il cortometraggio di Albert Lamorisse e alle immagini del palloncino e del bambino a spasso per una Parigi di fine anni 50; il giallo é il pelo ovattato di Calippo, un anatroccolo che da bambina avevo adottato ad una fiera del Crocifisso, per due giorni mi aveva seguito passo passo come solo un anatroccolo saprebbe fare, per due notti aveva dormito accovacciato tra il mio collo e i miei capelli per poi morire così, con uno sguardo triste negli occhi. Il color argento sono i lunghissimi capelli della mia bisnonna siciliana, li nascondeva per pudore in uno stretto chignon dalle cento forcine, li svelava per qualche minuto per pettinarli prima di andare a letto e in quei pochi minuti a me sembrava diventasse una bambina proprio come me, pronta a girarsi e a dirmi giochiamo?. Il nero porpora sono le more e i mirtilli raccolti ad agosto in montagna, il cestino di vimini, le braccia graffiate dai rovi e il vestito macchiato. Anche Eloise ha macchiato così tanti vestiti con le sue piccole dita golose, e quelle macchie li non vanno via, diventano parte del tessuto, del vestito. Continua a leggere…

Snowball Pavlova

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“Hunted by the need of dance”, Anna Pavlova

The Pavlova has a special place in that part of my heart where sweet food is hidden. The preparation of the Pavlova is a perfect, relaxing pleasure, it is like seating in an armchair enjoying the snow falling, where the snow has the form of fluffy, white eggs that slowly become stiff and shine like satin. Working to give the meringue its classic form with the slight depression at the center, a pocket to be filled with whipped cream, is like playing and building a snowman, the hands full of fluffy white surrended at the spatula movement. The slowly baking and the easy decoration is an indulge with asmooth, soft and relaxing moment. Did I tell you about my fascination for things with women’s name? Flowers, rivers (my daughter Neva has the name of a river), ships and desserts. Continua a leggere…

Soffici al caffè e altri morbidi profumi

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A casa nostra il caffè si fa con la moka. Confesso di aver avuto qualche tentazione per una macchinetta da espresso con le cialde, sicuramente più glamour e veloce, alla fine pero’ restiamo affezionati a questo oggetto così ‘ evocativo, dalla forma  bizzarra, dalla patina autentica.  La memoria vuol bene ad oggetti come questi, la rinforzano e le facilitano il compito. Quando sono a Salerno, al mattino mi piace puntellare il mio percorso con una o due soste nei bar, ordinare un caffè, berlo al bancone tra il barista  chiacchierone, le bambine che puntano i pacchetti di patatine nell’espositore e il giornale della cronaca locale. Esiste un solo luogo dove io possa sentirmi a casa e in vacanza nello stesso momento. Continua a leggere…

Chocolate bread in the morning light

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We were for a while without the oven and that for me was a culinary disaster. To be in the kitchen and cannot play with the infinite possibilities of the bakery world, is like going to shopping without money, it is like a party without music, it is like a sleeping time without the goodnight kiss. It was the perfect moment to refresh my variety of spoon desserts, but, to be honest, before getting asleep I had visions about sweet food: lines of perfect french macarons colored like my daughter’s pencils, little golden brioches rised like the sun at sunrise, pies with puffy pastry like an embroidered linen’s napkin. My freezer is full of  dough, prepared when frustration arrived and the boredom catched me. Now we have a new oven. My hands are happy and busy! I’m sat near the kitchen table writing and nibbling the crumbs of a chocolate bread baked last night, two hours after the oven arrived. I used my favorite cake pan, my mom offered me last time we shopped together:  it is small enough to let the cake go up, with a pattern on the base. I like to call it bread. It is perfect to spread your favorite cream on, or marmalade if you replace the chocolate with berries. Continua a leggere…

Friday bouquet

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Is there anything better than filling up the house with fresh flowers to start the weekend? Not for me. I like to commit a little bit of my friday morning to the choice of flowers, in the garden or in flowers shops, depending on the season, the blooming period and my inspiration. A women with the arms full of flowers is such a feminine image, I feel like if I was wearing the most beautiful swirly silk skirt. Then deciding on the perfect vase and filling up the rooms. I always start from the kitchen. The house is so big and still empty, the flowers help we warm up the atmosphere and decorate with flash of natural beauty.Today is a shade of pink bouquet: cremon and astroemeria, directly from the farmers market. Sunday will be mother’s day, my very first one as mom of three. Happy week end to all of you. Continua a leggere…

the Ocean and the sour black cherries biscotti

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I grew up in a seaside city, however the sea is an image unrelated to the daily life in my childhood memories. I looked at the sea from the house’s terrace, I followed the profile with the finger on the car window, it chased me while I was biking on the promenade. It  always kept aside, like a voice in a choral waiting for his solo: the solo was the summer vacations, but that sea was a different one: it was a sea to attempt after a long car trip filled with “when will we arrive ?” and finally we arrived. The sea in not my dimension. I am a city and a river woman. I like the streets and the bridges. Now that I am surrounded by the ocean I am perplexed. The girls love it, they are looking for it. So I’m making friend with it. When I cannot say no to a beach afternoon, I do what Greta does: we seat far from the water in the shade of an umbrella smaller than her and we watch the sisters and the seagulls  dancing and gliding, both. Probably in their childhood memories, the sea will be more impressive than mine, certainly the route for it will be shorter.  Continua a leggere…

Milk chocolate mousse and apricot roses

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La nostra vita in South California é iniziata poco più di sette mesi fa, e nonostante alcune mattine mi svegli pensando di essere ancora nella nostra cozy stanza da letto parigina per poi realizzare che la luce così bianca e intensa non può essere quella di Parigi, il mio processo di adattamento avanza come un treno verso il mare. Le mie girls lo hanno accelerato, Tutto il nuovo che c’é stato si é piegato davanti ai loro qui et ora, ai loro ritmi, le loro quotidiane piccole urgenze, al bisogno di sentirsi a casa ovunque se tra le braccia di mamma e papà. Mi hanno spinta a cercare orientamento e punti di riferimento anche quando avrei voluto starmene soltanto ancora un po’ al riparo, mettere il naso fuori solo un giro veloce e poi hop di corsa nel nido. Hanno soffiato via tanti miei timori e tante remore sui loro propri adattamenti con la giocosità con cui e soffiano sui denti di leone, i soffioni di campagna. Continua a leggere…

Sciroppo di Erba Cedrina

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In South California la primavera é arrivata da tempo, seguendo un inverno che faccio quasi fatica a definirlo tale, soprattutto dopo anni di nord Europa. I cappotti sono rimasti negli armadi, assieme ai cappelli e ai guanti. Le maglie di cachemire sono state coccole per le pelle nelle poche giornate fredde, in un ripido alternarsi di thé freddo e di thé caldo secondo le ore del giorno. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte sono una costante delle stagioni, risultato di convivenza tra l’oceano e il deserto. Questo lo sapevo già. Quello che non sapevo é che a gennaio sarebbero fioriti i meli e i peri, che a febbraio gli incantevoli ciliegi sarebbero diventati  nuvole rosa (a Parigi dovevo aspettare il tepore di maggio), che le prime rose sbocciano a marzo assieme alle infiorescenze dei limoni e degli aranci e che la verbena odorosa o erba cedrina puo’ starsene tranquillamente in giardino senza temere di gelare sognando la primavera. Continua a leggere…

Piccole uova da giardino

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Dopo il Natale in Italia, prepariamo la Pasqua qui e, ripensandoci non é la prima volta che rompiamo le uova in California. Mi ricordo di muffins leggeri leggeri incartati uno ad uno con carta scura e spago naturale e la più grande frittata che abbia mai visto (grazie Eriko, grazie Pietro!) . E visto che oramai non manca molto, noi cominciano a riempire la casa di uova. Uova da bollire per poi decorare, da rompere per poi impastare, da nascondere per poi cercare, da svuotare per poi piantare. Si, piantare! Con le bambine abbiamo riempito i gusci di terra buona e abbiamo sparso semini di prezzemolo italiano. I baby germogli nel guscio serviranno a decorare la tavola di pasqua, sistemati nei miei porta-uovo tutti spaiati scovati in anni di mercatini francesi… Soltanto dopo, li pianteremo direttamente in giardino, quello delle erbe da cucina. Così, piantati direttamente nel terreno, i gusci d’uovo apporteranno nutrimento e calcio al terreno. Continua a leggere…

Strawberry and Vanilla Smoothie

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Eccomi, seduta nel bel mezzo di una domenica pomeriggio a scrivere sul blog, riannodare i fili, riprendere da dove avevo sospeso. Parigi é li, distante 9 ore di fuso orario e 9188.5 Kilometri. E in mezzo una lunga fila di puntini sospensivi, ognuno denso e intenso, come un album di ricordi che non sai se vuoi chiudere o aprire. Casa nostra é ancora li, temporaneamente riempita da altri visi e altre voci e un altro bimbo nato da poco. Ma  casa nostra adesso é anche un’altra, questa, silenziosa fuori e rumorosa dentro, verde fuori e bianca dentro come dicono le bambine, che adesso non vogliono essere più chiamate filles ma girls. L’essenziale é nei dettagli! 🙂 Continua a leggere…

9 mesi

dancing at the beach

… da quel breve viaggio in taxi fino casa sono passati nove mesi e un oceano.

Nove mesi e finalmente scrivere questa manciata di righe.

La mia jolie tribù ha detto Au-revoir Paris e si é trasferita sulla costa sud della California. Sulle nostre teste un cielo immenso con un sole forte e gentile ma anche nuvole grosse e veloci che lo attraversano più spesso di quanto credessi. Nove mesi e un tourbillon di cose nuove,  nuovi panorami, nuovi suoni, nuovi ingredienti e nuovi gesti. Piano piano, se volete, parleremo di questo e di altro, di un sogno realizzato, ovvero un giardino di cui prendersi cura, di bambine e di fiori che crescono… Continua a leggere…