Cake alle castagne e nocciole

Inverno. Parigi sembra non riuscire a togliersi di dosso un lungo e opprimente cappotto grigio. Di bianco e di neve non c’é traccia. Tutto é talmente  senza luce che comincio seriamente a pensare di acquistare un cavalletto per fotografare in interno, non ho quasi più margine di gioco tra bilanciamento del bianco, tempi d’esposizione e apertura del diaframma e la qualità delle fotografie comincia seriamente a risentirne.

La tortina invece, fatta a 6 mani ( 4 piccole e 2 grandi! ) , velocemente ieri pomeriggio al rientro da scuola, celebra il nostro rientro a casa, dopo l’autunno a ny e il natale in Italia e sembra andare a braccetto con la meteo locale. La ricetta arriva dal bel blog Appunti di una cuoca imperfetta, scovato grazie ad un adorabile commento lasciatomi tra gli auguri di Natale. Ho sostituito la farina bianca con la farina integrale, lo zucchero con zucchero di canna e il marsala con del whisky giapponese, infine aggiunto una manciata di castagne bollite con alloro.

 

19 thoughts on “Cake alle castagne e nocciole

  1. come si fa a rendere un “ohhhhhhhhhhhh” di stupore e meraviglia davanti a tanta bellezza (e tanta bontà, immagino!). Bentornata nella tua casa piena di charme, nella tua Parigi ancora grigia. Certo che se la mancanza di luce fa questo effetto alle tue foto… direi che va benissimo così! Sono affascinata… c.

    • *cinzia, felice anno nuovo per te!
      no credimi, anche io che adoro il grigi in ogni sua sfumatura, comincio a desiderare di circondarmi di arancio! comunque grazie della tua assidua presenza… buon pomeriggio

  2. Quanto mi batte il cuore ogni volta che scrivi un post nuovo..la prima volta lo leggo tutto d’un fiato..poi lo rileggo, lo rileggo, non sai quante volte…anche ora, in ufficio, con la mente altrove…le tue foto mi hanno rasserenata…auguri di buon anno,monica

      • Dalla mia piccola.. Che impaziente mi aspetta fino a sera per poi sentirsi dire: amore un attimo devo preparare la cena, ancora un minuto devo svuotare lavastoviglie, lavatrice…etc così la mia mente naviga immaginando un’altra vita..anche se so che rispetto ad altre situazioni non avrei nemmeno il diritto di lamentarmi… Comunque in barba a tutti gli insegnamenti:io mi coccollo la mia piccola di 3 anni nel lettone tutte le notti..(il meno esaltato é il marito….)buonanotte cara Daniela,monica

  3. Un’atmosfera d’altri tempi, di ricordi e suggestioni tra ottone e vecchie credenze. Una torta deliziosa e rincuorante, da gustare alla calda luce di una candela.. complimenti di cuore, adoro le castagne cara! Un abbraccio! <3

    • *Ely, anche io. Da piccola avevo un cestino per raccogliere i ricci, una tuta blu da infilare negli stivali e una fascia rossa tra i capelli per giocare a cappuccetto. Pero secondo me non ne mangiavo nemmeno una 🙂

  4. Non ti ho mai scritto ma ti seguo da tanto tempo, da due versioni fa del blog. Adoro le tue foto, vorrei essere brava quanto te e avere il tuo occhio d’artista. Leggere e guardare il tuo blog è davvero catartico. Complimenti per le foto e le ricette che mi fanno sognare, visto che io non mi ci cimento…

    • *Duda Tissa (il tuo nome mi incuriosisce molto!) brava che mi hai scritto adesso, cosi posso conoscere te e il tuo ballerino :). Il prossimo passo potrebbe essere scegliere un ricettina, provarla e poi dirmi come é andata… Che ne pensi?
      Intanto grazie!

  5. Ohhhh! Ma questa è davvero una Sorpresa! I tuoi complimenti mi hanno commossa…E la tua versione del mio cake mi piace tantissimo!!! Sai tradurre la realtà in pura poesia. Le fotografie rendono molto e donano al tutto una deliziosa atmosfera…Sappi che comunque sia scambierei volentieri il grigiore delle mie zone con il grigiore della magica Parigi! 😉 Un abbraccio grande. Grazie di cuore.

  6. ho scoperto da poco che il tuo delizioso blog dalle atmosfere così parigine è tornato on line, mi sono letta i postn che avevo perduto e confermo: delizioso. come questo cake alle castagne, da replicare tout de suite. 🙂

  7. Sono molto felice di riassaporare la magica atmosfera della tua casa e dei tuoi invitanti manicaretti.. Qui da noi nel profondo sud italiano non manca il giallo del sole, però penso che Parigi sia bellissima anche in tutte le declinazioni di grigio.
    Bentornata Daniela!
    Ti abbraccio caramente.
    Carolina

  8. Daniela… Solo una settimana fa ero ancora lì.
    E ti confesso. Io la luce parigina l’adoro. Forse sono stata fortunata e sono riuscita a prendermi tutto il “sole” che c’era in quei giorni.
    E adoro l’atmosfera di ogni tua foto. E pure quelle al lume di candela, bellissime!
    Riprenderei il treno anche domani (perchè a Parigi ci sono venuta ormai un po’ di volte, ma i viaggi migliori in assoluto per me sono i treni, ti addormenti a Roma e ti svegli a Parigi, più o meno! ;))
    Un abbraccio forte.
    r.

  9. Con Parigi ho sempre avuto un rapporto tentennante: ad una visita mi convinceva, ad un’altra meno.
    Ma temo che il grigiore sia mal comune e mezzo gaudio: qui è idem con patate.
    Un abbraccio di buon anno nuovo, da riempire di cose, persone e ricordi tutti uno più bello dell’altro.

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