Dolce di castagne (senza glutine)

Buon anno cari amici, in fondo sono ancora in tempo per brindare con voi (rubo l’abitudine tutta francese di festeggiare il nuovo anno fino alla fine di gennaio, in modo da moltiplicare le coppe di champagne e i desideri da esprimere). Spero che per ciascuno di voi questo  anno bebè sia iniziato gentilmente e che gentilmente avanzerà nei mesi, portandosi dietro una dose di grazia e di generosità verso le persone che amiamo e verso noi stessi. In casa nostra delle feste é rimasto davvero poco: le lucine con la grande stella in giardino ( se non ci sbrighiamo la nostra yard finirà per diventare la più sciatta di tutte) e l’alberello dei desideri sbocciato in soggiorno il primo giorno dell’anno. Un fascio di rami secchi, la cui nudità invernale é stata coperta da una miriade di foglietti bianchi scritti a mano che abbiamo appeso assieme ai nostri amici. Piccoli e grandi desideri che adesso oscillano ad ogni soffio d’aria e che nessuno ha il coraggio di togliere.  Dove si mettono i sogni quando cadono dall’albero? Ci penserò e tra qualche settimana vi daro’ la risposta. Ma intanto va bene così. Non é così male affettare scalogni o sistemare i piatti nella credenza circondata dai sogni propri ed altrui. Quotidiane dosi di grazia come pillolle contro le brutture che ci circondano. Percio’, amici cari, buon anno.

E come primo post del 2017, scelgo di raccontarvi una ricetta che arriva da un quaderno ricoperto da una scrittura antica, quella in cui la N ha due gambe, la M ne ha tre e tutte le lettere si danno la manina sfilando ordinate sulle righe. E’ il castagnaccio di zia Enrichetta, fatto unicamente con castagne, cioccolato, zucchero e “un odore di cognac” che da bambina mi donava l’accesso al mondo dei grandi, solo il tempo di finire la mia fetta, pulire il piattino di ceramica a fiori con il dito per poi tornare di là a giocare.

Questa volta sono rimasta a giocare in cucina e ho creato delle stelline e dei cristalli di ghiaccio con la meringa e il sac à poche. Su quest’ultime devo lavorarci ancora, alcune sembravano dei cotechini piuttosto che delle punte di ghiaccio… il castagnaccio invece, é perfetto così.

Dolce di castagne (senza glutine)

Castagne 1kg, cioccolato fondente 150gr, zucchero granulato 200 gr, burro 150gr, odore di cognac.

Sbucciate le castagne, lessatele e passatele nel passa-verdure. Sciogliete il cioccolato con il burro e lasciate raffreddare. Foderate uno stampo da plum-cake con la pellicola alimentare, io uso le mollette per i panni (ad uso esclusivo della cucina) per tenerlo ben teso. Unite lo zucchero al cioccolato, amalgamate e versate il tutto sulle castagne. Aiutatevi con una spatola in silicone, sollevate il composto dal basso e schiacciatelo leggermente sulle pareti. Unite il cognac ( difficile quantizzare l’odore, ma direi che un paio di cucchiai andranno bene), amalgamate e versate il composto nello stampo foderato con cura. Coprite con un panno di lino umido e conservate in frigo. Al momento di gustarlo, tiratelo fuori in leggero anticipo, e servite con un ciuffetto di panna montata.

10 thoughts on “Dolce di castagne (senza glutine)

  1. Cara Daniela felice anno a te e alla tua bella famiglia. Che meraviglia l’albero dei desideri, ti auguro di realizzare i tuoi sogni amica mia.
    Buono il castagnaccio …lo faro di sicuro, intanto per stasera ho programmato per la miliardesima volta il tuo gratin d’indivia&prosciutto nel bel mezzo di un gelido inverno.. E’ sempre stupendo leggerti cara Daniela, a presto !Tra tanti desideri per la mia famiglia, uno solo solo solo mio è quello di bussare alla tua porta e passare un pomeriggio con te!

  2. Una coltre di neve a cui non riesco ancora ad abituarmi ci costringe a rimandare programmi e buoni propositi….eppure non ho ancora inaugurato questo anno con un dolce gluten free! Il castagnaccio lo adoro e, credo, questa diventerà la versione ufficiale. ..Buon anno anche a te, io già aspetto con ansia la primavera…

    • Lina, l’inverno é anche questo: rimanere con il viso e i pensieri sotto una coperta e rimandare qualcosa aspettando la primavera. Un poco, va bene.
      fammi sapere quando lo adotti 🙂 Abbracci a chi sai tu…

  3. bellissimo albero dei sogni… io saprei quale bigliettino attaccare !!!!
    amo il tuo dolce di zia enrichetta, e il fatto che tu l’abbia fatto… per me è un tabù

  4. Buon anno dolcissima Dani, a te e alle tue meravicliose bimbe. Io zia Enrichetta ho avuto l’onore di conoscerla personalmente e di assaggiare le sue meravigliose creazioni come la marmellata di castagne…mai assaggiata un’altra così. Scometto che il tuo castagnaccio le avrà reso onore.
    Abbracci di gelo dall’Italia

  5. Adoro l’abitudine tutta francese di farsi gli auguri di buon anno fino a fine gennaio. Quandolo faccio spontanamente e pensando che i napoletani siano caldi e affettuosi aihmè mi scontro sempre con la realtà
    Adoro il tuo poter stare con la testa immersa nei tuoi pensieri e coltivare realizzandoli i tuoi sogni.
    Amo tutta la tua tribù dal più piccolo al più grande dei suoi componenti.
    Un po’ meno i dolci dei quali ho scoperto (in età ultra-adulta ) di essere trooooppo golosa, ma mi piacciono le tue foto così curate.
    A presto
    Rosa rosa

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