Snowball Pavlova

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“Hunted by the need of dance”, Anna Pavlova

The Pavlova has a special place in that part of my heart where sweet food is hidden. The preparation of the Pavlova is a perfect, relaxing pleasure, it is like seating in an armchair enjoying the snow falling, where the snow has the form of fluffy, white eggs that slowly become stiff and shine like satin. Working to give the meringue its classic form with the slight depression at the center, a pocket to be filled with whipped cream, is like playing and building a snowman, the hands full of fluffy white surrended at the spatula movement. The slowly baking and the easy decoration is an indulge with asmooth, soft and relaxing moment. Did I tell you about my fascination for things with women’s name? Flowers, rivers (my daughter Neva has the name of a river), ships and desserts. Anna Pavlova was a Russian dancer, born in Saint Petersbourg who lived between the end of the 19th and the beginning of the 20th century. Shewas hunted by the desire to dance when she was nine years old and quickly became a first dancer in the most important theaters of the world. Her interpretation of Odette in the Swan lake was her most famous ballet, she had a swan and  “Get my Swan costume ready” her last word before her death. I love watching this beautiful video and I’m writing the post listening to Tchaikovsky music. In this history, there are all the ingredients to seduce me: a fragile and intense woman, Russia, the music, the theaters and the stage costumes, but if behind the history there is a recipe, a pastry recipe above all, I am totally captivated, sous le charme. 

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The origin of the dessert are confer to Herbert Sachse, chef patissier (pastry chef) of Hotel Esplanade in Australia. Speaking of the dessert, he said “it is as  light as Pavlova”, guest of the Hotel during a tour in Australia in the 1929. The meringue, lightly crispy outside should to flake under the palate just before to be reached by the chew consistence of the interior. Filled with whipped cream, I prefer it without sugar, and berries with a sour note to contrast the sweetness. Generally I like to use passion fruit, but that time I used strawberry and a coulis of rhubarb.

And, speaking of white and lightness, the viburnum snowball looks exactly like a meringue. Big rounded flowers, a chartreuse color while blossoming which becomes pure white later. They can fill up a garden corner but are also perfect to be cut and kept in a vase. A few days later the snowball melts in a little shower of tiny flowers, like kid’s drawings.

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  Strawberry  Pavlova with rhubarb coulis

Ingredients:  egg whites 4, caster sugar 230g, cornstarch 2tsp, white vinegar 1tsp. Filling: heavy whipping cream 40cl, strawberry 1 handful, rhubarb 200g, caster sugar 50g, water 100g.

 First prepare the coulis: wash and cut the rhubarb, then put it in a pan with the sugar and the water. Cook for ten minutes, let it cool, whisk it and set aside.
To make the meringue, Preheat oven to 175C. Whip egg whites to soft peaks, add the sugar one spoon a time until stiff peaks form. Fold down the vinegar and the sifted cornstarch (I use the maizena) until well blended, his usually takes about 10-15 minutes. You should have a shiny white, like the satin. With the help of two large slotted spoons, spoon the egg whites onto the parchment-lined baking tray,  make a small well in the middle for the filling. Turn heat down to 100C and bake for about 1 1/2 hours. At the end, leave the meringue in the oven to cool completely. Before to serve, whip the cream until soft peaks form. Fill the meringue with cream, and spoon the rhubarb coulis at the top.

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“Inseguita dal bisogno di dansare”, Anna Pavlova.
La Pavlova ha un posto davvero speciale in quella parte di cuore dove si nasconde il mio amore per i dolci. La sua preparazione é un piacere assoluto, distensivo, é come starsene seduta in poltrona e vedere la neve cadere, dove la neve ha la forma di albumi spumosi che pian piano prendono e consistenza fino a raggiungere la compattezza desiderata. Darle la forma classica con la tasca centrale da riempire poi con la panna, é come giocare a creare un pupazzo di neve, tutto quel bianco tra le mani che si stende e si arrende al movimento della spatola. La cottura lenta e la decorazione facile fanno indugiare in un stato soft, morbido e rilassato.

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Forse altre volte vi ho parlato del mio amore per le cose che portano nomi di donna, come i fiori, i fiumi (mia figlia Neva ha il nome di un fiume), le navi, i dolci. Anna Pavlova era una bellerina russa, vissuta tra la fine del 19 esimo secolo e l’inizio del 20esimo. Nata a San Pietrosburgo, catturata dal desiderio di danzare a nove anni, prima ballerina nei teatri più importanti di tutto il mondo. Odette nel Lago dei cigni fu la sua interpretazione più famosa, aveva un cigno e “Get my swan costume ready”,  le sue ultime parole prima di morire.

In questa storia ci sono già tutti gli elementi e gli ingredienti per affascinarmi, una donna intensa e fragile, la Russia, i teatri, i costumi di scena, le musiche, ma se alla fine, dietro al sipario, c’é anche una ricetta, di un dessert per giunta, allora sono perdutamente sedotta, sous le charme. Le origini del dolce sono attribuite allo chef Herbert Sachse, chef patissier dell’Hotel Esplanade in Australia che affermo “it is as light as Pavlova“, ospite dell’Hotel durante un tour in Australia nel 1929.

La meringa, leggermente croccante fuori, deve rompersi sotto al palato subito prima di essere raggiunti dalla gommosa sofficità dell’interno. Farcita con panna fresca montata, io la preferisco non zuccherata, con frutta rossa e una nota acidula per contrastare tutta la dolcezza. Generalmente mi piace usare il passion fruit, questa volta fragole e un coulis di rabarbaro.

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Spumosi e leggeri sono anche i fiori di Snowball Viburnum (Viburnum macrocephalum), dai grossi fiori tondi. Appena fioriti hanno un effimero verde pallido, chartreuse, che pian piano va trasformandosi in un bianco puro. Riempiono un angolo di giardino e sono perfetti anche come fiori da recidere e tenere in vaso. Dopo qualche giorno, la palla di neve si scioglie e il tavolo o il terreno si ricopre di una delicata pioggia di petali simili a minuscoli fiorellini, come quelli dei disegni dei bambini.

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Pavlova con fragole e coulis di rabarbaro

Ingredienti:  albumi 4, zucchero 230g, maizena 2 cucchiaini, aceto bianco 1cucchiaino. Panna fresca 40cl, fragole 1 grossa manciata, rabarbaro 200g, zucchero 50g, acqua 100g.

Preparare il coulis: pulire e tagliare il rabarbaro a pezzetti, cuocere a fiamma bassa con l’acqua e i 50g di zucchero per una decina di minuti. Lasciar raffreddare, frullare e mettere da parte. Preriscaldare il forno a 180C. Preparare la meringa: montare gli albumi, aumentando pian piano la velocità. Quando cominciano a formare una vistosa schiuma bianca, aggiungere lo zucchero, un cucchiaio per volta. Sono necessari 10-15 minuti prima che raggiungano la consistenza perfetta. Se usate le fruste a mano cercate di tenerle il più dritto possibile. Quando la meringa sarà lucida e brillante e avrà formato il becco alla punta, aggiungere la maizena setacciata e l’aceto. Amalgamare. Su una teglia da dolci rivestita di carta forno, versare la meringa. Aiutarsi con due cucchiai grandi per dare forma al dolce: formare le pareti alte e il cratere al centro. Infornare e abbassare la temperatura a 100C. Cuocere un’ora e venti e lasciar raffreddare e asciugare la meringa a forno spento per almeno un paio d’ore.

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9 thoughts on “Snowball Pavlova

  1. Queste foto sono proprio delicate e preziose, proprio come te… Adoro questa nuova combinazione, dolci e fiori, e come sempre adoro il modo in cui presenti le tue ricette, ora adoro anche il modo in cui esponi i tuoi fiori… È’ una grazia speciale, la tua, davvero…

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  3. Ah, la Pavlova… e’ un dolce che ho avuto intenzione di fare tante e tante volte, poi tante e tante volte ho rinunciato perchè mi sembrava difficile…
    Delicatissimo quel bianco candido accostaro al rosso tipico delle fragole….
    Dalle tue foto, peraltro molto dolci e poetiche, si nota uno stile delizioso , caldo e un amore per il vintage , proprio come piace a me….
    Complimenti Daniela, è sempre un piacere venire qui da te…! Carolina

    • Carolina,che bel commento grazie! Si, la patina del tempo su oggetti e tessuti mi piace molto e mi piace tanto andarmene in giro per mercati e negozi polverosi a cercare vecchi oggetti da portarmi a casa innamorata.
      Scegli un momento in cui sei tranquilla e concentrata, usa albumi separati già da qualche ora o qualche giorno, spegni tutte le fonti di umidità come lavastoviglie e lavatrice e provaci. Io sono qui e ti aiuto. Fammi sapere!

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