Blackberries crumble with a ginger blow

 

crumblr more_1

english version at the end

Qualche giorno fa, in fila al supermercato mentre Greta seduta nel carrello faisait du charme alle signore dietro di noi, riflettevo al potere e all’influenza che i colori hanno su di noi, su di me. Nel carrello, il rosso delle fragole e dei pomodori, il giallo delle spighe di grano, il nero porpora del vino. Come succede che un colore, smetta di essere tale per restare impigliato, attorcigliato ad un qualcosa, ad un oggetto, ad un ricordo? Il rosso é per me indissolubilmente legato al Palloncino rosso, il cortometraggio di Albert Lamorisse e alle immagini del palloncino e del bambino a spasso per una Parigi di fine anni 50; il giallo é il pelo ovattato di Calippo, un anatroccolo che da bambina avevo adottato ad una fiera del Crocifisso, per due giorni mi aveva seguito passo passo come solo un anatroccolo saprebbe fare, per due notti aveva dormito accovacciato tra il mio collo e i miei capelli per poi morire così, con uno sguardo triste negli occhi. Il color argento sono i lunghissimi capelli della mia bisnonna siciliana, li nascondeva per pudore in uno stretto chignon dalle cento forcine, li svelava per qualche minuto per pettinarli prima di andare a letto e in quei pochi minuti a me sembrava diventasse una bambina proprio come me, pronta a girarsi e a dirmi giochiamo?. Il nero porpora sono le more e i mirtilli raccolti ad agosto in montagna, il cestino di vimini, le braccia graffiate dai rovi e il vestito macchiato. Anche Eloise ha macchiato così tanti vestiti con le sue piccole dita golose, e quelle macchie li non vanno via, diventano parte del tessuto, del vestito.

In giardino abbiamo piantato more e fragoline di bosco. Entrambe in vaso. Le prime perché sono infestanti, le seconde perché potrebbero essere infestate dalle altre piante e soffocare. Cominciano a dare i primi timidi frutti, ma per adesso continuiamo a comprarli e a sostenere coltivatori locali.

crumble more_4

Abbiamo acceso il barbecue, quello a legna, per la prima volta. L’odore dell’agnello marinato con la menta e quello dolciastro delle pannocchie hanno avvolto l’aria della sera e le chiacchiere tra amici. Avevo voglia di un dessert semplice, di frutta rossa e di zucchero scuro. L’estate é dietro l’angolo, me lo ha sussurrato nell’orecchio mentre nessuno guardava.

crumble more_3

Crumble di more e un soffio di zenzero

Ingredienti x 6-8 persone

Per il crumble : farina integrale * 150 g, farina di mandorle* 150g, zucchero di canna*  75g, burro freddo non salato 150g, 1 pizzico di sale, 1 cucchaio di zenzero grattugiato fresco

Per il ripieno: more 350g, zucchero di canna50g, 1 cucchiaio di zenzero grattugiato fresco.

In un  pentolino, cuocere a fiamma bassa le more, lo zucchero e lo zenzero. Lasciar caramellare dolcemente per qualche minuto e far raffreddare. In una ciotola, unire le due farine, il burro freddo a pezzetti, il sale e lo zucchero: lavorare velocemente con la punta delle dita per sbriciolare l’impasto. In un piatto da forno leggermente imburrato, versare la frutta, grattugiare con lo zenzero e coprire con la pasta del crumble. Infornare a 175C per circa venti minuti. Servire con crème fraiche o un cucchiaio di mascarpone leggermente montato .

* biologico di preferenza

Blackberries crumble with a ginger blow

A few days ago, I was in line at the supermarket and while Greta faisait du charme  with the ladies behind us I was thinking about the power and the effect of colors on us, on me. In my shopping cart I could see the red color of the strawberries and of the tomatoes, the yellow of the ears of wheat, the purple black of the wine.

How does it happen that a color, stops being what it is and remains entangled, twisted to something, to an object, to a memory? The red is for me inextricably linked to the Red Balloon, an Albert Lamorisse’s short film and to the images of the balloon and the baby for a walk in Paris in the late 50s; the yellow is the muffled hair of Calippo, a duckling I adopted when I was a child in a fair of the ‘Crocifisso’. For two days he followed me step by step, just like a duckling could do. He slept for two nights crouched between my neck and my hair and died in that position, with a sad look in his eyes. The silver color reminds me of my Sicilian great-grandmother ‘s long hair. She used to hide it for modesty in a tight bun with a hundred hairpins, and to show and comb it only a few minutes before going to bed. In those few minutes she became again a little girl, just like me, ready to turn around and tell me “shall we play?” The purple black reminds me of the blackberries and blueberries harvested in August in the mountains, of the wicker basket, of the arms scratched by brambles and spotted dresses. Even Eloise has stained so many clothes with her greedy little fingers, and those stains will not go away, they become part of the fabric of the dress.

In the garden we planted blackberries and wild strawberries. Both in a pot. The former because they are weeds, the latter because they could be infested by other plants and suffocate. They start giving the first timid fruit, but for now we continue to buy them and support local farmers

 We turned on the grill, in one with the wood, for the first time. The smell of lamb marinated with mint and the sweetness of the corn on the cob wrapped the evening air and the chatter among friends. I wanted a simple dessert, red fruit and brown sugar. Summer is around the corner, it whispered in my ear while no one was looking.

Ingredients: serving 6-8

For the crumble: whole flour 150g, almond meal 150g, brown sugar 75g, unsalted cold butter 150g, ginger 1tbsp, salt 1 pinch

For the filling: blackberries 350g, brown sugar 50g, ginger 1tbs

Pre-heat the oven at 175C. In a pan cook the blackberries with the sugar and the grated ginger. Let caramelize for few minutes and set aside. In a bowl, mix  flours, cutted butter, salt and sugar. Whisk and knead with the fingers. Butter an oven pan and pour in the blackberries and the grated tiger, cover with the crumble, sprinkle with brown sugar and cook for 20 minutes. Serve with mascarpone cream or crème fraiche.

DSC_0776

5 thoughts on “Blackberries crumble with a ginger blow

  1. Hey! I understand this is sort of off-topic but I needed to ask.

    Does managing a well-established blog like yours require a massive amount work?
    I am brand new to writing a blog however I do write in my diary on a daily
    basis. I’d like to start a blog so I can share my
    own experience and thoughts online. Please let me know if you have any kind of suggestions
    or tips for brand new aspiring bloggers. Thankyou!

    my weblog :: six flags magic mountain

  2. Il colore attiva ricordi e sensazioni, stuzzica e accarezza la mente, il colore guarisce e ci fa sentire bene…..
    Perche’ al mattino scegliamo di indossare un colore piuttosto che un altro…?
    Non e’ un caso…
    I colori fanno parte della nostra vita in tutte le sue sfaccettature….
    Se ricordo bene questi sono i giorni in cui una deliziosa bimba festeggia il suo primo compleanno…..Auguri Greta, e un abbraccio alla tua mamma….
    Carolina

    • cara. Si, quella bambina li festeggerà lunedì, che dire già una candelina… oggi un’altra bambina ne festeggia 39 😉
      grazie dei tuoi pensieri

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *