Un cielo rosé

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the english version coming soon

Quando avevo nove anni mi regalarono il libro di Pollyanna, di Eleanor Porter  e da li cominciai la mia prima collana di racconti. La storia di Pollyanna é quella di una bambina orfana e infelice che riusce a costruire intorno a se (ma soprattutto dentro di se) un mondo rosa e gioioso, grazie al gioco della felicità insegantole dal padre.

«Questo è il mio segreto, non lo dire a nessuno» «D’ora in avanti cerca sempre di trovare il lato positivo delle cose tutti i giorni, noi due faremo a gara a chi troverà più cose che lo renderanno lieto nella vita quotidiana. Va bene? Hai capito Pollyanna?» «Prova e vedrai. E poi più la situazione è difficile, più il gioco diventa interessante. E quando ci riesci allora sei veramente felice». 

Io, contrariamente a Pollyanna non ero bravissima a giocarlo, me ne dimenticavo spesso tornando preda di malumori infantili e piccoli drammi.

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Qualche giorno fa, attraversando il cielo che piano piano si tingeva di rosa, insonne in un aereo addormentato, mi é rivenuto in mente pensando che forse chissà, potrei imparare a giocare adesso e soprattutto potrei insegnarlo alle bambine: che la felicità possiamo ritrovarla in tasca, che quella tasca ha la forma della nostra mano e che non sarà mai vuota.

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Dalla mia tasca talvolta mi piace tirar fuori qualcosa di rosa. Rosa come il cielo al tramonto sulla costa della California. Un rosa indefinito, carico di toni e sfumature pastello, lavanda, fragola, pesca, mora, violetta. Un cielo gelato ai frutti rossi dice mia figlia. Un cielo di vino rosé dico io. E quando il sole va giù sembra davvero tuffarsi in un bicchiere di vino rosato, sentori di bacche e di fiori bianchi .

Questo mese sono su Casa Facile, mie le fotografie e le cinque ricette per una merenda d’estate al fresco di un patio, tra cui le profumate pesche al vino rosé. Grazie a Grazia Caruso per l’articolo e per il suo invito, ideato per fotografare una casa parigina e conclusosi su un patio in California. E grazie a Luciana Powell, amica ed artista, per le foto sulla spiaggia.

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Pesche bianche al rosé con fiori di geranio e vaniglia

Pesche bianche bio 12, zucchero 100g, vino rosé 200ml, stecca di vaniglia 1, foglie di geranio limone (Pelargonium crispum)

Per decorare: buccia di un limone e fiori di geranio

Incidere la vaniglia nel senso della lunghezza ed estrarre i semini. In un pentola larga e bassa versare lo zucchero, il vino,  la stecca e i semi di vaniglia. Portare a leggera ebollizione e lasciare fremere per una decina di minuti. Fare raffreddare e mettere da parte. Intanto, scottare le pesche in acqua bollente per un paio di minuti, pelarle e tagliarle a metà. Eliminare il nocciolo e disporle lato piatto sul fondo, nella pentola con il vino sciroppato. Cuocere per 10-15minuti. Conservare in frigo fino al momento di servire.

 Disporre le pesche in un piatto di portata, coprirle con lo sciroppo di vino,  decorare con la stecca di vaniglia, la buccia del limone grattugiata e qualche fiorellino di geranio limone. peachrose_3

19 thoughts on “Un cielo rosé

  1. Ciao Daniela
    grazie per questo delicatissimo post ora vado in vacanza con un pò di “ROSA” nel cuore !!!da lunedi ti leggerò dalle spiagge pugliesi !!
    un abbraccio a te un bacino alle little girls, Apollonia

  2. Ho sempre letto Pollyanna da piccina.. insieme a tanti, tanti libri che mi regalavano e nei quali mi rifugiavo spesso. E’ vero, non è sempre facile.. ma qualcosa nella vita, ogni tanto, ti mostra un lato positivo che non ti aspettavi e ti fa rendere conto che- ‘forse’- è un atteggiamento possibile. Ogni bene e gioia a te e alle tue piccole, per le stupende parole che hai scritto. Che tu possa avere molte soddisfazioni e… complimenti per la tua sognante creazione!! <3

    • si, ogni tanto sarebbe belo che le pagine dei libri che amiamo si richiudessero con noi dentro, con una porticina segreta per uscire quando siamo pronti per la vita reale. ti abbracci cara

  3. L’ho comprato come faccio tutti i mesi e svogliandolo ho trovato questaa bellissima sorpresa e ti ho riconosciuta subito..sono sempre una tua follower!!! Bellissime lefoto e le bbimbe bacio

  4. Great blog! Do you have any helpful hints for aspiring writers?

    I’m planning to start my own blog soon but I’m a little lost on everything.

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  5. Daniela cara, grazie per queste immagini bellissime ed evocative….per me sei sempre fonte di grande ispirazione. ..! Bellissime le immagini sul giornale e bellissime voi….!
    Sicuramente le proverò le tue ricettine con priorità alla pavlova…… che è in cima alla lista!
    Un abbraccio forte forte dalle spiagge salentine….

  6. Rimango sempre affascinata da ciò che scrivi, dalle tue foto, da ciò che fai… ogni nuovo successo per te è del tutto meritato, grazie!!
    Naty

  7. Ciao Daniela, ti ho proprio scoperta ora su CasaFacile e sono venuta a curiosare sul tuo blog; ho trovato proprio ciò che mi aspettavo e da oggi ti seguirò con molto piacere,
    A presto quindi,
    Veronica

  8. Rosa, come il mio nome…
    mi sono sempre chiesta se fosse solo un colore o uno stato d’animo.
    Come colore non l’ho mai amato veramente, troppo legato all’idea femminile connessa al sesso (rosa per le femminucce, azzurro per i maschietti) COME SE COLORI E GIOCATTOLI POTESSERO AVERE UN SESSO…
    Rosa per me è la voce di mio padre che mi chiama ed è adesso l’eco di una “jolie tribu” approdata in California distante ma geologicamente molto vicina alla vulcanica terra in cui vivo.
    Baci alla tribù
    Rosa

    • A me piace molto, é il nome di mia nonna, evocativo di qualcosa di bello, che da pace e profuma. Felice di averti di nuovo qui…

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