Cartolina di fine autunno

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Un fermo immagine dal mio tavolo e dalla mia cucina per condividere questa calda luce autunnale e per serbarne il ricordo: come una conserva di luce, anziché di frutta. E poi,  oggi primo giorno di dicembre, vorrei rallentare un po’ il passo prima che inizi la corsa verso il Natale. Prima di cominciare a giocare con i tagliabiscotti  di cristalli di ghiaccio vorrei rivedere le formine di rame a forma di foglia e di casetta e bere ancora il tè con pezzetti di mela e fiori di sambuco prima che gli effluvi di spezie dalla scia natalizia si diffondano dalla teiera alla tazza (alla casa…)L’autunno nel sud della California é breve ed effimero, non lascia grandi impronte ma piccole tracce svelate agli occhi di chi non può fare a meno di cercarle. Come la sottile patina di brina gelata in giardino nelle primissime ore del giorno. Io l’ho trovata, l’ho portata in casa e ve la offro sui financiers dalla forma a cupoletta.

Abbracci brinati

D.

Financiers  profumati alla mela (senza glutine)

Farina di mandorle* 120g, farina di sorgo* 35g, albumi d’uovo 160g ( circa 5), zucchero di canna grezzo 150g (io uso quello muscovado), burro 110g, succo di mela 1 cucchiaio, lievito per dolci* 1 puntina.

Glassa: zucchero in polvere 200g, albume d’uovo 1, succo di limone 

Preriscaldate il forno  a 160C. Fate il fondere il burro e lasciatelo raffreddare.

Preparate la glassa: in una ciotola setacciate lo zucchero, aggiungete metà dell’albume, qualche goccia di limone  e mescolate con cura. Adesso dovrete lavorare ad occhio, aggiungendo via via un po’ di albume runa goccia di limone per ottenere la consistenza di un dentifricio leggermente colante. Se dovesse risultare troppo liquido, aggiustate con un po’ di zucchero a velo. Coprite con una pellicola alimentare e mettete da parte.

In una ciotola capiente unite le farine con lo zucchero e il lievito e mescolate con una frusta (servirà soprattutto ad arieggiare le farine, soprattutto quelle senza glutine).  Aggiungete gli albumi leggermente sbattuti e amalgamate aiutandovi con cucchiaio (o con la frusta se poi avrete la pazienza di recuperare parte dell’impasto tra le pieghe), infine il burro ormai freddo. Distendete il tutto con il succo di mela e riempite gli stampini da financiers o da mini muffii o, se fate come me, nelle semisfere da cioccolatini.

Stendete un velo leggerissimo di glassa (ricordate la brina in giardino? Ecco, deve essere proprio sottile sottile sottile…) aiutandovi con una piccola spatola in silicone o il dorso di un cucchiaio e infornate per circa 25-28m. Lasciate raffreddare prima di liberare i financiers dallo stampo, giusto il tempo di prepare il té.

Note

*   Controllate sempre le etichette e accertatevi che ci sia la dicitura senza glutine se non potete/volete correre rischi di contaminazioni accidentali.

**  Le dosi della glassa sono da grande produzione di biscotti natalizi, a voi ne basterà davvero poca per questa ricetta. Coprite la ciotola con della pellicola alimentare e conservate al fresco per la prossima sfornata di biscotti. Al momento di utilizzarla di nuovo, basterà lavorarla con un cucchiaio e aggiungere una goccia di limone per ritrovare tutta la sua invitante e candida consistenza. Sempre a proposito di glassa, se preferite potete stenderla dopo la cottura come si fa in genere per decorare i biscotti. A me piaceva l’effetto brinato, quasi appannato, così ho lievemente abbassato la temperatura del forno, allungato di qualche minuto i tempi di cottura e usato il forno ventilato, in modo da poter coprire con un’altra teglia e scongiurare l’effetto brina bruciata.

*** Il sorgo é un cereale di origini africane, naturalmente privo di glutine, ricco di fibre e con un basso indice glicemico. Il suo sapore piuttosto neutro non prevale su quello di altre farine (come per esempio il grano saraceno) e non altera il colore delle preparazioni. Usato in pasticceria ha un leggero effetto collante, a differenza della farina di riso bianca, ma tende ad asciugare lievemente: in questo caso ho aggiunto un cucchiaio di succo di mela, ma in altre preparazioni aumento lievemente la dose di liquido o aggiungo mezzo tuorlo d’uovo. A pizzichi (come il lievito che nella ricetta originale del financier sembrerebbe non esserci) e cucchiai aggiriamo il problema e facciamo marameo al glutine.

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