Sablés di Natale

sable-di-natale

Aspettando il Natale… riempio gli angoli, le scatole, le ciotole e il cuore di un’atmosfera che coccola e avvolge. Lucine, ghirlande ( a breve alcune commestibili… ), candele, rami di abete, rametti di rosmarino, decorazioni che invecchiano con noi e quelle nuove che racconteranno poi del natale 2016. C’é persino spazio per quel tantino di kitsch e per tanto tanto rosso, bandito da casa e dall’armadio per tutto il resto dell’anno. Non saprei fare diversamente, soprattutto non lo vorrei. Sono cresciuta così, mia madre sentiva arrivare le feste ed andar via la stanchezza, “che arrivi pure con il silenzio di gennaio, ci penseremo poi…”. Dicembre: festoso, ingombrante, dorato, brulicante, profumato, generoso, quasi rumoroso. In quale altro momento dell’anno si rientra a casa che é già buio da ore e piuttosto che immaginarsi  (già dall’ultimo semaforo…) sul divano, con il libro tra le mani e il cuscino bien calé dietro la schiena, si ha ancora voglia di pesare gli ingredienti e mettersi ad impastare, di caramellare a fuoco lento e pralinare, di conservare bucce d’arance da candire il giorno dopo, di decorare una foresta di sablés e che gioia se resta ancora della glassa per domani.  Poi, con l’ultimo biscotto vestito a festa e il brillio delle candele, potersi dire “tra poco vado a letto”.

Cos’é che ci fa finire la giornata pulendo il pavimento della cucina, dopo che i bambini hanno sparso pasta frolla sotto il tavolo e le pantofole, senza che appaia nemmeno un lavoro? Ogni volta me lo chiedo ed ogni volta trovo la stessa risposta. E’ la magia del Natale, semplicemente. Ci sentiamo benedetti dal sentire, anche quest’anno, la bambina o il bambino che eravamo venirci incontro e prenderci per mano, ed é così reale, così vivido che quasi ci sembra di confonderla con la manina di nostro figlio, di nostro nipote, del figlio dei vicini venuto a chiedere lo zucchero. E intanto, mentre quello sguardo stupito ridiventa il nostro, il mondo torna ad essere un luogo nuovo, pieno di sorprese che fanno battere il cuore e saltare di gioia. E’ una giostra sulla quale saliamo ad inizio dicembre e dalla quale scenderemo dopo aver visto la Befana passare sulla sua scopa spelacchiata, E intanto giriamo, giriamo, giriamo…

Se poi quest’anno sarà un Natale più intimo del solito, certo con la jolie tribù ma senza famiglie di origine né famiglie allargate, senza nonni, né mamme, né sorelle, né amici d’infanzia … allora sembra quasi che la giostra debba girare di più e più in fretta, affinché non si senta freddo in quella parte del cuore che sa riscaldarsi solo quando tutte le persone che amiamo sono sedute attorno allo stesso tavolo, o in piedi attorno al buffet se le sedie non bastano per far accomodare tutti.

Questi non sono ancora i miei auguri di Natale, per quelli abbiamo ancora del tempo e qualche ricetta da condividere. Sono i miei auguri di un’attesa gioiosa del Natale, di un pomeriggio (o due o tre o tanti…)  rimasti a casa a fare i biscotti, decorare i vetri delle finestre del salone con la neve finta, guardare ancora una volta i vecchi film da recitare a memoria e girarsi a vedere l’espressione rapita di chi lo guarda per la prima volta, mentre tutte le lucine che abbiamo sparso per casa non smettono di fare “dlin dlin”. E quel bambino, quella bambina, seduti sempre accanto a noi.

Godetevi l’attesa…

Abbracci

D.

Sablé Natalizi (senza glutine)

Burro morbido 125g, miele (il vostro preferito) 100g, uova bio 1, latte o panna 1 cucchiaio, lievito in polvere 1 cucchiaino, zenzero 1 cucchiaino, cannella 1 cucchiaino, farina di riso integrale 150g, farina di riso dolce 100g,  xantano 1 cucchiaino, sale 1 pizzico.

In una ciotola capiente, o nella planetaria, lavorate il burro a crema con il miele. Intanto setacciate le farine con lievito e lo xantano, mescolate e aggiungete il sale e le spezie. Unite l’uovo leggermente sbattuto al burro con il latte o la panna, amalgamate. Versate le farine e il più velocemente possibile compattare tutti gli ingredienti formando una palla. Coprite con i soliti piattini spolverati di farine senza glutine e mettete in frigo per almeno un’ora o in freezer per quindici minuti.

Preriscaldate il forno a 170C. Ritagliate tre fogli di carta forno. Due vi serviranno per stendere l’impasto con il matterello,l’altro per rivestire la teglia. Spolveratene uno di farina (mi raccomando solo un velo, l’impasto potrebbe essere già un po’ asciutto) e cominciate a stendere l’impasto coperto dal secondo foglio. Personalmente preferisco biscotti spessi, trovo che si conservino meglio e permettono un margine di errore in cottura un tantino più alto. Attenzione a non manovrare troppo i biscotti una volta creata la forma. Io uso una paletta servi-torta per adagiarli sulla teglia. Cuocete per 12 minuti o regolatevi con il vostro forno e lo spessore. Lasciate raffreddare i biscotti sulla gratella prima di decorarli con la glassa (date un’occhiata qui…)  o, se preferite, spolverateli di zucchero a velo.

Note

* Potete preparare i vostri sablés con il glutine, sostituendo le farine di riso con quella di grano ed eliminando lo cantano che non servirebbe proprio a nulla.

* L’impasto deve riuscire a compattarsi per poter essere steso. Regolatevi al tocco: se lo sentite troppo umido, aggiungete un cucchiaio di farina di riso setacciata. Al contrario, per un impasto che non lega ancora versate una lacrima di latte o un altro splash di panna.

sable-di-natale_2

8 thoughts on “Sablés di Natale

  1. La gioia dell’attesa. Dovrò ricordarmene. A Giulia, quando il primo Natale insieme mi sembrava già così grande in pochi mesi di vita, sussurravo:”cresci piano, cresci piano…”. La tua scrittura è un incanto.

    • Ninon77, cara, é la gioia ad essere contagiosa!
      Me la ricordo anche io quella sensazione li. E intanto pensi “mi ricorderò’ di tutto, di ogni dettaglio, di ogni espressione e piega del viso…” e invece il Natale dopo fai già fatica a ricordare che tutina avesse…

      ps. e i tuoi commenti deliziosi 🙂

  2. Daniela…. solo tu riesci a creare atmosfere incantate… ho letto e riletto…. grazie grazie grazie..aspetto con ansia gli altri post . un abbraccio , Apo

  3. Cara Daniela … semplicemente ti ADORO… buona gioiosa attesa a te e alla tua bella famiglia, ti abbraccio, come sempre, forte forte – monica

    • Monica, tutti questi abbracci a furia di mandarceli via web và a finire che prima o poi riusciranno a diventare reali…
      PS. Anche a voi. Tanti e cari.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *