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Da qualche giorno, le bambine ed io siamo arrivate in Italia. Il décalage orario ci trattiene in una sensazione dolcemente distaccata e ovattata, come se stessimo ancora volando. Alle cinque del mattino su questa terrazza sospesa mi sento come approdata su terra dopo molte ore trascorse in mare, ancora la sensazione di ondeggio nella testa e nelle gambe. La Costiera Cilentana sullo sfondo avvolta di alba e di rosa, le colline salernitane alle mie spalle e questo passeggiare tra fiori e piante così rigogliose nonostante crescano in vaso, in un lussureggiante schiudersi di colori e odori, ogni volta mi fa sentire in pace, ogni volta mi fa venire fame, voglia di colazione italiana, di cappuccino cremoso e di cornetto sfogliato.
Ai croissants francesi preferisco i cornetti italiani, quelli di Roma sono i miei preferiti, piccoli dalla sfoglia caramellata che puoi spezzare senza che vada in frantumi, il burro che avvolge senza invadere, un velo di zucchero, la schiena appoggiata allo schienale della sedia e il giornale che aspetta vicino.
Ho preparato le frittelle calde con mia nonna, le ho fatto da assistente, guardando le sue bellissime mani, nodose ed esperte scomparire e riapparire nell’impasto. Rese morbide dalle patate e profumate dalla buccia di limone, spolverate di zucchero e mangiate calde. La mia idea di paradiso, somiglia proprio a questo: al rosa dell’alba vista da qui e alle frittelle calde profumate di limone.
Frittelle dolci con patate profumate al limone
Farina 500g, uovo 1, patate 2, lievito 25g, burro 50g, estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaio, limone 1 buccia grattugiata, latte 150g, sale 1 pizzico, olio per friggere, zucchero per decorare
Lessare le patate e schiacciarle con la forchetta. Farle raffreddare e mettere da parte. Riscaldare il latte e sciogliervi il lievito. In una ciotola capiente versare metà della farina, il lievito sciolto nel latte, la buccia di limone, la vaniglia, il sale e il burro. Amalgamare e incorporare gradualmente l’altra metà della farina. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, coprire con un panno di lino pulito e far lievitare in un luogo riparato per un paio d’ore. Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, formare dei cilindri e chiuderne le estremità. Immergere le frittelle in olio bollente per pochi secondi e passarle in una ciotola con lo zucchero. Servire subito.
Sweet Frittelle with lemon scent
White flour 500g, egg 1, potatos 2, butter 50g, baking powder 1 + 1/2 tbsp, vanilla extract 1 tbsp, lemon zeste 1, full cream milk 150g, salt 1/4 tsp, oil for frying, sugar to sprinkle on the frittelle
Bring the potatos to boil and cook until tender. Mash the potatos with a potato masher or a large spoon. In a large bowl pour the half of the flour and all the other ingredient and start to knead, meanwhile combine the rest of the flour and knead until the dough will be soft and silky. Cover with a clean cover and leave to rest at room temperature for up to two hours. On a floured board, roll the dough and cut into cylindrical pieces, then cross the far ends. Heat the oil in a large pan, and drop in the frittelle, turn them once and fry as soon as they are golden and puff up. Remove from oil and drain on paper towels. Sprinkle sugar and serve immediately.




io e te oggi fritto…
Adoro queste cose che annientano le distanze, e il poterselo dire… 😉 :*
ah quelle cipolline che occhiolino che mi fanno!!
hai visto che la vicinanza (vabbé rispetto alla distanza!) aiuta? mannaggia!!!
giusto, giusto, la vicinanza aiuta…. un bacio che attraversa oceani.
Benvenuta…in Italia o meglio bentornata, te l’ho scritto stamattina su IG ed ho voglia di riscrivertelo qui, ma quanto sono ripetitiva lo so :-).
Volevo scoprire il tuo mondo, è ne sono rimasta piacevolmente colpita, si sta bene qui, è bello, accogliente una volta entrati è difficile uscire 😉
Sai che mi hai portato indietro alla mia infanzia con le frittelle della nonna, anche la mia le preparava, la ricetta è quasi simile, la tua ha le patate è quel profumo di limone che…
Complimenti
Carmen
Carmen che caro il tuo commento e che gioia sapere che anche la tua nonna aveva mani capaci di regalare amore e frittelle. Questo per me é solo il primo regalo di questa preziosa vacanza, la mia nonna mi ha dettato la ricetta dopo pranzo,cercando di tradurre in grammi quel peso speciale che conoscono solo le mani.
Benvenuta…
Sono immagini dolcissime quelle di cui oggi ci racconti….
Invitanti frittelle, immagini ovattate e spettacolari e l’amore di una nonna che accoglie la sua bimba con un caldo e dolce abbraccio….
Benvenuta in Italia Daniela, goditi il calore della nostra terra e quello della tua famiglia.
Ti abbraccio…
Caroilna
Siete bellissime, tu e la nonna…
l’italia, i suoi colori, i suoi sapori, sono sans égal … bentornata al sud ed a prestissimo bises tata
Non posso fare a meno di farti visita, adoro il tuo blog…
Silvia
silvia, sei sempre la benvenuta!