Il Crumble nel barattolo

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In tutti questi anni di vita familiare,  mi sono esercita alla difficile arte dell’alleggerimento bagaglio, così’ adesso quando la mia jolie tribù viaggia, lo fa con un numero di valigie inferiore a quello che ero solita trascinarmi dietro quando partivo per il campeggio con le amiche. Le bambine provano a zavorrarmi con improbabili necessità e giocattoli vari da infilare nel bagaglio a mano, ma più si allungano le distanze e più  si scatena il terrore delle transumanze mascherate da vacanze familiari. Risultato é che mi occorrono due ore per organizzare la partenza e due settimane per preparare il ritorno,  in vista di un rientro che sia ancora un po’ il prolungamento dell’ ozioso fannullismo di ferragosto. Tra due settimane les filles calme et cacao prenderanno l’ennesimo aereo per ritrovarsi dopo 16 ore (molte delle quali penzoloni sul blu dell’oceano) all’area degli arrivi intercontinentali, tra le occhiaie che non donano a nessuno e i grandi abbracci dei giorni di festa. Dopo docici mesi di assenza dal suolo italico, quei dieci minuti nei panni di emigrante senza valigia di cartone non si negano a nessuno! Al momento pero’ bisogna restare con la testa e i piedi attaccati a questo spicchio di mondo, affrontare le ultime settimane di scuola e di giornaliera frenesia, cullandosi all’idea di imminenti colazioni su un terrazzo sospeso tra cielo e mare, gelati colorati e bagni nel mediterraneo in un’acqua che finalmente supera i 20 gradi.

Così’ ho deciso, domattina darò il via, con gli affanni necessari ma non uno di più, alle sistemazioni pre-partenza, ovvero la lista di cose da fare per poter chiudere la porta di casa senza lasciarmi alla spalle una confusione da lunedì mattina. Il problema non sarebbe tanto chiuderla, quanto l’idea di riaprila al ritorno ritrovando uno scenario da invasioni barbariche, la cui sola visione sbriciolerebbe in un instante quell’aria di benessere post-vacanziero accelerando bruscamente i ritmi di lavoro domestico. La revisione dei generi alimentari, distribuiti  tra dispensa, frigiorifero e congelatore, richiede diverse puntate, incluso il calendario di menu svuota frigo e l’avanzamento di vasetti dagli ultimi ranghi a postazioni più visibili. Tra il barattolo del lievito disidratato (e qui confesso di non usare lievito madre) e una serie di vasetti di yogurt, c’é il barattolo della pasta da crumble. Ovvero una soluzione salva tempo e salva ingredienti per confezionare in un tour de main un delizioso crumble in versione dolce o salata con frutta o verdure di stagione.

E siccome mi piacerebbe darvi non soltanto qualche ricetta ma anche suggerirvi alcuni dei principi di base che la compongono  (come per le meringhe), vi lascio la formula secondo me perfetta del Crumble, nel caso abbiate voglia di provarlo. Dopodiché non vi resta che conservarlo in un barattolo a chiusura ermetica e lasciarlo li anche per qualche settimana, per poi tirarlo fuori quando un cestino di frutti rossi o una manciata di prugne hanno bisogno di una rapida passata in sala trucco prima di comparire a tavola.

Nel mio caso more e semini di anice, perché, ho dimenticato di dirvi, che un altro fiore di Pimpinella é sbucato vicino al vaso di origano ornamentale.

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La pasta del Crumble

In una ciotola grande, unite lo stesso peso di burro ghiacciato, farina 00 e farina di mandorle (io uso cio’ che resta nel setaccio quando preparo i macarons), zucchero di canna (da eliminare se optate per una versione salata) e un pizzico di sale.

Lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sbriciolato che conserverete in frigorifero in un barattolo a chiusura ermetica. Quando arriverà il momento di preparare il vostro Crumble, ungete una pirofila con del burro e versatevi  la frutta che avrete scelto, coprirtela generosamente con una manciata di pasta di Crumble e lasciate cuocere in forno pre-riscaldato a 180C fino a doratura.

Suggerimenti

Potete aggiungere pezzetti di nocciole, pinoli o altra frutta secca, in questo caso pero’ vi consiglio di farlo subito prima di infornare.

Se optate per la versione salata (cavolo, cavolo romanesco, zucchine, fagiolini, zucca…),  saltate le verdure in padella per qualche minuto con un po’ di scalogno e qualche erbetta e aggungete del formaggio grattugiato al posto dello zucchero.

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11 thoughts on “Il Crumble nel barattolo

  1. Ciao Daniela come stai?? Che bello leggere quello che scrivi….il crumble a dire la verità non rientra nei miei dolci preferiti…pero chissà magari la tua ricetta mi fa cambiare idea! Sarebbe bello partecipare ad una tua “lezione” di cucina….un po’ ti invidio…anzi tanto!!!ho riguardato le pagine del tuo blog ed ho visto i macaron rosa…penso proprio che li farò presto….buona serata, o forse notte o forse pomeriggio!! A presto Anto

    • Ciao Anto,
      che bello averti, non soltanto perché la pagina vuota dei commenti sembrava il frigorifero al rientro delle vacanze!
      Il crumble ti suggerisco di provarlo, partendo dalla frutta che ami di più. Il resto sono solo briciole di farine e di burro.Quanto all’invidia direi di lasciarla crescere fino a farla diventare una spinta. Io funziono un po’ così’, a volte ho bisogno di un modello, una persona che ama cio’ che fa e lo fa bene, per lasciarmi trascinare con più entusiasmo in un nuovo progetto, grande o piccolo. Comunque mi sento lusingata e mi spinge (adesso tocca a me!) a fare di più. Da me é quasi notte…

  2. Ciao Daniela che bello trovare la tua risposta….sei molto cara e attenta a chi ti segue e questo non è da tutti…ero sicura che mi avresti risposto….perdona la mia “buona” invidia, come dici tu ci sono persone che amano talmente tanto quello che fanno da trasmettere quell energia che ci serve per darci la spinta giusta per iniziare un progetto, una vita nuova. Ho appena lasciato le pagine del tuo vecchio blog dove mi piace ogni tanto trascorrere un po’ di tempo…ah Parigi….tra poco sarai in Italia vero? Ti auguro una felice giornata…..Anto

  3. ma lo sai che non l’ho mai fatto? mai fatto un crumble!! va be rimedio stasera… zucchine e carote possono andar bene??

  4. Il crumble…..un trucco delizioso! io non avevo mai pensato all’idea di preparare le briciole in anticipo, ma è tengo presente il tuo suggerimento
    E buone vacanze… le mie? lontanissime ancora!
    Claudette

    • Claudette, il tuo nome, così vieille France lo trovo delizioso, per non parlare di quello del tuo blog, evocativo per me di aperitivi con bollicine e sciroppo di sambuco. I fiori purtroppo sembrano non amare il clima di quaggiù, ma aspetto che una mia amica torni dalla svezia con una bustina di semi infilata di nascosto tra i bagagli e sfiderò l’eterna primavera californiana. Grazie del commento

  5. lo stesso identico problema quando partivamo per le vacanze, specie di lunghi viaggi e siccome spesso lavoro fino all’ultimo giorno per me é un grande e grosso problema sistemare bene tutto in ordine per non cadere nel panico e sopratutto non trovarlo al rientro. Credavamo di risolvere il problema dopo l’acquisto di un appartamentino a Cannes, in modo tale da non doverci portare troppe valige o cose alimentari…non é cosi’ anzi peggio, due case da sistemare per partenze e ritorni, un vero gran pasticcio. Magari quando i figli partiranno per conto loro, forse riusciro’ a partire anch’io leggera 🙂

    Adoro il crumble lo faccio spesso la tua idea mi piace molto mi piace tantissimo anche quel barattolino!!!!

    Un’abbraccio!

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